Storia


Pieve Ligure, situata tra Bogliasco e Sori, è uno dei comuni più suggestivi a Levante di Genova. L'abitato che si arrampica sulla collina tra una ricca vegetazione mediterranea e che si affaccia dall'alto delle rocce quasi a strapiombo sul mare, non ha una struttura urbana precisa, perchè è formata da una moltitudine di case sparse, talvolta agglomerate in piccole schiere di non più di 5 o 6 edifici, che si estendono sul pendio del monte Santa Croce fino al mare.

Il paese di origine assai antico, quantomeno d'epoca romana, diviso tradizionalmente in Pieve Alta e Pieve Bassa, si sviluppò attorno all'antica Chiesa Plebana dedicata a San Michele Arcangelo, la quale è stata fondata sui resti di un precedente edificio sacro che pare risalisse al anno 1.000.

La chiesa attuale ricostruita nel XVII sec. ed in seguito ampliata e restaurata, ha una facciata con ricche decorazioni di stucco e conserva nel suo interno, insieme ad altre opere, un crocifisso ligneo del Maragliano, celebre scultore genovese XVIII secolo.

La Pieve che era in posizione elevata e permetteva così alla gente di salvarsi dalle frequenti incursioni saracene, nel 1.584 subì il più duro e terribile assedio piratesco da parte dei Turchi, in cui parte della popolazione si salvò sui monti, ma non riuscì ad evitare distruzione, rovine e saccheggi.

Pieve Ligure, da sempre legata e soggetta alla Repubblica di Genova, dovette raccogliere nel medioevo l'eredità di più antichi insediamenti situati nell'interno. Il toponimo ci riporta chiaramente all'originario popolamento Ligure. Conosciuta a lungo come Pieve di Sori, ebbe in questa seconda località la sua già antica gemmazione litoranea.