La Mamma Rosa


Nel 1890, arriva in Cile la mamma Rosa Stagno, rimasta vedova l’anno precedente con i figli: Fortunata, Luigi e Narcisa. Purtroppo mamma Rosa se ne va nel 1892.

Fortunata (1864 – 1929), che a Pieve Ligure nel 1881 aveva sposato Giacomo Bozzo, rimane vedova nel 1884 e purtroppo perde l’unica figlia nata di questa unione Maria Rosa (1882 - 1887). In Cile sposa nel 1896 Aleandro Bertini Faconti (1860 – 1949), naturale di La Spezia, al poco tempo nacque Diomedes, morto da pochi anni nel 1905 e Iolanda (1903).

Nel 1912 rientrano in Italia e si stabiliscono a Bocca di Magra. La Spezia.

Il fratello Luigi (1867), era cardiopatico e morì a Valparaíso, nel 1891.

La sorella più giovane Narcisa (1876 – 1952), sposa nel 1895 Diomede Ferluchini Verniere (¿ ? – 1952), naturale di Mantova, con il quale ha un solo figlio chiamato come il padre. Avendo raggiunto una situazione economica agiata ritornarono in Italia nel 1912 e si stabilirono a Rapallo, Genova.

Gli altri due fratelli, Gaetano (1862) e Paolo Emilio (1872), non riescono a realizzare questa avventura, muoiono di pochi anni e le loro salme si trovano nel Cimitero di Pieve Ligure, dove riposano altri membri di questo casato, almeno dalla metà del secolo XVIII, tempo in cui sarebbe arrivata questa famiglia a Pieve di Sori, proveniente dal vicino paese di Recco.

I discendenti attuali di Emmanuelle Massone e dei suoi fratelli e cugini, che vivono in Cile, sono più di cento ed altretanti risiedono in Italia.

“Quando si parla dell’amore per il passato, bisogna fare attenzione; si tratta dell’amore per la vita: la vita è sempre molto più al passato che al presente.Il presente è un momento sempre breve, anche quando la sua pienezza lo fa sembrare eterno. Quando si ama la vita, si ama il passato, perchè esso è il presente quale è sopravvisuto nella memoria umana” Margherite Yourcenar.